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CAFFEINA: cos'è, effetti e dosaggi.

Pubblicato : 20/02/2021 17:29:28

CAFFEINA: cos'è, effetti e dosaggi.

 Una delle tante leggende narra di un pastore in Etiopia, di nome Kaldi, che durante una delle sue tipiche giornate di lavoro, portò le pecore a pascolare, le quali si imbatterono, per puro caso, in una pianta di caffè. Iniziarono a mangiarne le bacche e masticarne le foglie. Quando arrivò la notte, le pecore anziché dormire si misero a vagabondare allegramente. Il pastore, sorpreso da tanto scompiglio, andò a indagare e scoprì che la ragione di tutto ciò era legata alle piante. Un’altra leggenda, più profetica, narra di Maometto che in una visione ebbe offerto dall’Arcangelo Gabriele una pozione nera - il caffè appunto - rigenerante. Lui la bevve e così ritornò in forze.Leggende a parte, il caffè è qualcosa che viene da molto lontano, precisamente dall’Oriente e dal 1600 in poi ha iniziato a conquistare anche l’Occidente con la nascita dei primi coffee bar in Inghilterra.

La caffeina, la principale molecola contenuta nel caffè, è chimicamente classificata come alcaloide, ossia una molecola di origine vegetale dotata di attività farmacologica. 

Gli effetti farmacologici della caffeina sono quelli che sperimentiamo abitualmente:

  • aumento della concentrazione,
  • resistenza al sonno,
  • stimolo alla digestione,
  • aumento delle performance fisiche e mentali.

Questo succede perché, a livello biologico, la caffeina è in grado di esplicare il suo effetto in diversi distretti, agendo come stimolante

  • sul sistema nervoso centrale (aumento dell’attenzione e della concentrazione),
  • sull’apparato cardiovascolare (aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna),
  • sulla secrezione acida gastrica (stimolo alla digestione),
  • sul metabolismo in generale.

Una volta assorbita per via orale la caffeina si distribuisce rapidamente a tutti i tessuti.

Il suo utilizzo sportivo è stato ampiamente studiato ed attualmente dosaggi elevati sono proibiti se assunti prima di una gara, dalla WADA. Il suo effetto ergogenico così non è solo presunto ma reale

Tra i principali effetti troviamo:

  • effetto anoressizzante: avete fame, bevete una sostanza contenente caffeina e questa passa. L’attivazione del sistema simpatico ha momentaneamente assopito i centri ipotalamici della fame;
  • stimolazione del sistema cardiovascolare: l’adrenalina sale ed in risposta i batti aumentano. Abbiamo così una miglior gittata cardiaca;
  • stimolazione del sistema nervoso: l’adrenalina e noradrenalina sono due importanti neurotrasmettitori ed eccitano il nostro sistema nervoso centrale. Si avverte così meno la fatica ed aumentano i riflessi.

L’emivita della caffeina (il tempo con cui i suoi valori si dimezzano nel sangue) è tra le 2-5h nell’adulto.

gli effetti però non sono solo positivi, infatti possiamo anche avere:

  • insonnia: si consiglia generalmente d’evitare d’assumerla, almeno per i soggetti più sensibili, nella seconda metà della giornata. Può causare nervosismo;
  • tachicardia, leggere aritmie: non sempre i suoi effetti sull’apparato cardiovascolare sono positivi;
  • disidratazione: aumenta la filtrazione glomerulare ed diminuisce l’assorbimento del sodio, portando così ad aumentare il volume delle urine;
  • bruciori di stomaco: stimola la motilità intestinale e la produzione di succhi gastrici. In soggetti con gastriti è da evitare.

La quantità che un atleta deve assumere è molto soggettiva. Mediamente per evitare l’assuefazione conviene fare cicli di 6-8 settimane. Il dosaggio iniziale è 200mg, fino ad arrivare alla fine del ciclo a massimo 800mg . Conviene prenderla 30-90′ prima dell’allenamento. Nei giorni in cui non ci si allena è consigliato dimezzare la dose.

ATTENZIONE:

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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