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IL BODY BUILDING E’ MORTO! Ovvero la mia personale opinione dell’eccellenza.

Pubblicato : 07/06/2019 18:35:39

IL BODY BUILDING E’ MORTO! Ovvero la mia personale opinione dell’eccellenza.

La giornata era iniziata come al solito, molto in tranquillità , giocando con giraffe e gattini, cercando di trovare i giochi più divertenti per far vestire Nadia(nostra figlia) e con l’idea di scrivere un articolo molto semplice sulla concentrazione in allenamento. Poi come di consueto quando i giochi finiscono io e Angelo torniamo al nostro mondo, alla nostra realtà fatta di integratori, alimentazione, allenamento sudore e dolori muscolari. Ma il nostro ritorno alla realtà non è traumatico come può essere per molti che fanno un lavoro che non gli appartiene. Per noi il ritorno alla realtà significa tornare alla nostra passione, perché si è bello ridiventare bambini e metterci a giocare a inventare vocine per gli animali di peluche ma è altrettanto bello tornare a occuparci di quello che da sempre ci appassiona, per cui abbiamo lottato quando intorno nessuno ci credeva, quello che ci ha fatto conoscere e che ci ha unito e che ancora portiamo avanti con progetti che vogliamo sviluppare in futuro, che ci ha fatto stancare, sentire tanta fame da non dormire la notte, emozionare per un podio o per il risultato di un amico, essere fieri della fiducia che alcuni clienti ci dimostrano. E allora perché questo titolo? Perché il bodybuilding è morto? In realtà il titolo vuole essere provocatorio, scaturito da un discorso che si faceva con Angelo quando, dopo aver accompagnato Nadia all’asilo, siamo tornati nella nostra realtà, quella però che questa volta non ci piace, fatta di approssimazione e mancanza di passione ma non da parte nostra ma di altri che si definiscono esperti e professionisti di settore e stanno lasciando morire questo mondo.

La realtà è che Il bodybuilding non morirà mai! Anni fa si vociferava che il BB stava subendo un enorme calo e sarebbe andato a morire. La realtà è che quest’anno alla Fiera di Rimini c’erano molti più atleti degli anni passati, una rimonta per questo sport, grazie a chi ci crede e ci mette impegno e passione. Ok! Questo per quanto riguarda gli atleti agonisti, i “fissati”. Ma per quanto riguarda chi va in palestra solo per stare meglio, per superare la prova costume o per rimediare all’abbuffata di una cena? Alcuni non sanno che ci sono molte sfaccettature del BB! Non esiste solo il BB per crescere e aumentare la massa muscolare. Il problema fondamentale di questo sport sono quei “professionisti istruttori”che non riescono a trasmettere la conoscenza di questa disciplina. BB letteralmente significa “costruzione del corpo” ma non necessariamente impostato sulla crescita muscolare. C’è chi ha bisogno di rafforzare la schiena e quindi si cercheranno gli esercizi e le tecniche allenanti migliori per ottenere la tonicità della muscolatura della schiena. C’è chi è ha uno scompenso tra parte alta e parte bassa del corpo e allora si cercheranno le tecniche e gli esercizi migliori per dare armonia a questa figura. C’è chi è affetto da sindrome metabolica e molti studi hanno evidenziato l’efficacia dell’allenamento pesi nel migliorare la sensibilità insulinica e il metabolismo in generale. Inoltre rafforza tendini e legamenti, apporta benefici all’apparato cardiovascolare, aumenta forza, resistenza muscolare e potrei ancora continuare ad elencare qualche altro beneficio, Il tutto corredato da giusti consigli alimentari e di integrazione. Il cliente non deve essere lasciato da solo a “inventare” qualsiasi acrobazia in sala pesi perché il cliente NON DEVE SAPERE di allenamento, alimentazione e integrazione. Se noi ci occupiamo di questo settore siamo dei professionisti perché studiamo e ci formiamo così come fa un qualsiasi commercialista, avvocato o medico(tanto per citare alcune categorie). E allora perché una persona che entra in palestra dopo una settimana diventa un esperto di fitness mentre se la stessa persona si fa seguire da un avvocato dopo un anno non diventa un esperto di legge? Oppure perché dopo aver acquistato un pacchetto di massaggi non si diventa massaggiatori? Perché la “palestra” è vista come qualcosa di semplice, ludico, perdita di tempo dato che non viene seguita bene la persona e non gli viene fatto capire l’importanza di determinati allenamenti.

Badate bene: questa è la mia personale opinione visto che sono “solo” 20 anni che mi occupo di questo settore. Non mi sono improvvisata di punto in bianco dall’essere casalinga a istruttrice fitness. Nel mio percorso ho studiato, ho iniziato a lavorare nel settore “palestra”, ho ancora studiato, ho gareggiato e ho continuato a lavorare in questo settore e ancora mi aggiorno perché questo non è un passatempo ma una SCIENZA. Non ho mai sopportato quei “professionisti” che si rivolgono al cliente dicendo” dopo un anno ancora non sai qual è questo|quell’ esercizio!” Il cliente NON DEVE SAPERLO perché altrimenti il settore fitness muore. Noi siamo gli esperti, noi siamo quelli che li devono consigliare al meglio! Se non vi piace, se siete svogliati, se dove lavorate non vi trovate bene CAMBIATE, lasciate il posto a chi ha davvero voglia e passione e a chi ci crede e riesce a trasmettere questi sentimenti alle persone e soprattutto a chi riesce a parlare e a far capire che stiamo parlando di una scienza seria, stiamo parlando anche di salute. Che il mercato del fitness abbia qualche problema è un dato certo , a questo aggiungiamo il periodo di crisi che sembra non voler finire e il gioco è fatto! In tale clima le difficoltà nel trovare clienti sono maggiori ma alcuni “professionisti” di settore ce la mettono tutta per restare senza clienti. La situazione più frequente è data dalla contraddizione tra quello che si propone e quello che si fa. Ad esempio:quando vado a comprare del vino mi aspetto che chi me lo vende sia un esperto, o che sia più esperto di me, questo non significa che deve berne quantitativi maggiori, non deve essere un alcolizzato, ma di sicuro se mi dice di essere astemio qualche dubbio me lo fa venire. Almeno un minimo di coerenza con quello che pretende di insegnarmi, un po' di passione per la disciplina, rappresenta davvero un elemento imprescindibile. Se non mi trasmette queste sensazioni, per quanto ipoteticamente preparato, la mia diffidenza come cliente aumenta. Sono sempre gentile, educata, paziente e valuto sempre se è il caso o meno di dare determinate risposte o di mettere davanti ai fatti ma non sopporto la superficialità, soprattutto se si tratta del mio settore. Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza quindi non è un atto ma un’abitudine! (Cit. Aristotele)

Federica.

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